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Cannella: Tra gusto e salute, scopriamo insieme le sue proprietà

La cannella è una delle spezie più conosciute, più antiche e saporite. Appartiene al genere Cinnamomum della famiglia Lauraceae. Ma, cos’è esattamente la cannella? Da dove viene? E quali sono le sue proprietà?

Cannella è il nome comune della corteccia di Cinnamomum; ci sono molte specie che si differenziano per odore, sapore e colore a seconda della zona o della terra natia, ma le più importanti sono due: la Cinnamomum zeylanicum, piccolo albero di Ceylon, coltivato anche a Giava e nelle Indie Occidentali e la cannella cinese Cinnamomum cassia.

VALORI NUTRIZIONALI DELLA CANNELLA

100 g di cannella in polvere sviluppano 247 kcal e contengono:

  • 11 g di acqua
  • 4 g di proteine
  • 1,2 g di lipidi
  • 81 g di carboidrati
  • 53 g di fibre
  • 2,2 g di zuccheri
  • 1002 mg di calcio
  • 8,3 mg di ferro
  • 60 mg di magnesio
  • 64 mg di fosforo
  • 431 mg di potassio
  • 10 mg di sodio
  • 1,8 mg di zinco
  • 3,8 mg di vitamina C
  • 1,3 mg di Niacina (vitamina B3 o vitamina PP)
  • 6 µg di vitamina B9 o acido folico
  • 15 µg di vitamina A retinolo eq.
  • 2,3 mg di vitamina E
  • 31,2 µg di vitamina K

[Fonte: the USDA Food Composition Database]

L’olio essenziale di cannella si ottiene dalle foglie e dai rami giovani, mediante il metodo della distillazione in corrente di vapore ed è una fonte naturale ricca di monoterpeni aromatici, con trans-cinnamaldeide (45,62%) ed eugenolo. Questi composti hanno mostrato un’importante attività antimicrobica e antiossidante. Inoltre, la cinnamaldeide della cannella ha un effetto protettivo per la salute in quanto aiuta a prevenire l’aggregazione indesiderata delle piastrine del sangue inibendo il rilascio di un acido grasso infiammatorio chiamato acido arachidonico dalle membrane piastriniche e riducendo la formazione di una molecola infiammatoria chiamata trombossano A2 che permette di classificare la cannella come cibo “anti-infiammatorio”.

PROPRIETA’ BENEFICHE DELLA CANNELLA

Proprio per la sua composizione, alla cannella sono state attribuite diverse proprietà benefiche. Sembra infatti in grado di:

  • migliorare la digestione, riducendo in particolare flatulenza e disturbi digestivi. Possiamo infatti ritrovarla come ingrediente di molti fitoterapici riservati a problemi digestivi.
  • aiutare l’intestino: è una buona fonte di fibre, calcio, ferro e manganese. Dal momento che la cannella è ricca di fibra alimentare, può, inoltre, fornire sollievo dalla costipazione.
  • controllare i livelli di zuccheri nel sangue e quindi di ridurre gli attacchi di fame (grazie al controllo della glicemia e al rallentamento della velocità di svuotamento gastrico) e la voglia di dolci, aiutando a mantenere il peso corporeo nella norma. Studi in letteratura scientifica hanno ipotizzato una possibile utilità della polvere di cannella nella gestione del diabete, migliorando la capacità di questi pazienti di rispondere all’insulina (Khan et al., 2003). Si tratta comunque di un effetto modesto, realizzabile soltanto a dosaggi importanti per questo motivo, non può assolutamente essere considerata un’alternativa ai farmaci utilizzati contro il diabete.
  • combattere e prevenire le infezioni, soprattutto fungine e batteriche, per la sua attività antimicrobica. 
  • combattere i malanni di stagione da raffreddamento; è, infatti, molto utilizzata insieme al miele per infusi o sotto forma di olio essenziale per fare dei suffumigi (ne bastano due gocce sciolte in acqua bollente).
  • esercitare un’attività antiinfiammatoria e antiossidante, come abbiamo visto, grazie ai componenti di cui è costituita.
  • contrastare odori cattivi della cavità orale (condizioni di alitosi). È un buon deodorante per bocca e viene principalmente utilizzato per assistere e insaporire anche altri farmaci.

CI SONO CONTROINDICAZIONI NELL’UTILIZZO DELLA CANNELLA?

Come ogni tipo di spezia, anche la cannella è sconsigliata in alcuni condizioni.

In presenza di ulcere o di infiammazioni del tratto gastrointestinale (esofagiti o gastriti), ad esempio, è bene non assumerne perché potrebbe aumentare l’acidità gastrica.

La cannella contiene cumarina, una sostanza moderatamente tossica per fegato e reni. È quindi importante fare attenzione ed evitare un utilizzo significativo di cannella in caso di ridotta funzionalità epatica e renale.

Inoltre, proprio per il suo effetto nella riduzione degli zuccheri nel sangue, i pazienti diabetici che assumono ipoglicemizzanti o fanno terapia insulinica devono riferire al proprio medico la loro volontà di consumare cannella e accordarsi con lui sulla frequenza di consumo più opportuna, per evitare situazioni improvvise di ipoglicemia.

A dosaggi elevati, infine, la cannella può stimolare le contrazioni uterine e come tale risulta controindicata in gravidanza.

LA CANNELLA IN CUCINA

La cannella è una spezia comunemente utilizzata nella cucina italiana ed è facilmente distinguibile per il suo colore che va dal nocciola al rosso-bruno e per il caratteristico profumo.

Ci sono un certo numero di usi per la cannella in cucina, e cucinare con essa rende il cibo molto più gustoso. Oggi viene utilizzata prevalentemente per la preparazione di dolci come torte, biscotti, frutta, caramelle, creme, gelato, macedonia di frutta e ricotta ma è usata spesso anche per insaporire piatti salati come pasta o riso, pesce, carne o torte salate. Il suo bastoncino può essere aggiunto alla cioccolata calda per dargli un sapore più particolare e può essere usato come alternativa ai conservanti alimentari tradizionali.

È molto diffusa anche nelle bevande, per esempio vin brûlé, sangria, liquori e punch.

CONSIGLI UTILI

  • Quando la preparazione del piatto lo consente, i bastoncini di cannella sono da preferire alla polvere perché mantengono più a lungo l’aroma. Ad esempio, in creme e salse possono essere immersi nel liquido durante la cottura e poi tolti.
  • Calibrare le quantità: dosi eccessive possono essere controproducenti, anche per il gusto.
  • Ottima non solo in cucina. Online è possibile reperire innumerevoli ricette e indicazioni relative al benessere del viso e del corpo.
  • Facciamo attenzione: come sempre, parlare di alimenti in termini di terapia è difficile oltre che in parte sbagliato. La cannella come tante altre spezie contiene delle sostanze che sono potenzialmente benefiche per il nostro organismo, tuttavia non è un alimento miracoloso ed è sempre bene non abusarne né tantomeno utilizzarla, di propria iniziativa, come “terapia” per qualche particolare condizione soprattutto laddove è necessaria l’assunzione di farmaci.

dott.ssa Annalisa Silenzi

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