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Cosa sapete sulla Liquirizia? Pro e contro in un clic

Se anche tu da bambino hai trovato nelle calze della Befana liquirizie a forma di pesciolino, rotella o ripiene di zucchero colorato, oppure ne hai rubate una manciata da quelle storiche scatolette di latta nascoste nella borsa della mamma, allora questo articolo fa al caso tuo!

La liquirizia infatti entra nelle nostre vite sin già da bambini, ma impariamo sempre più ad apprezzarne il gusto crescendo, quando possiamo assaporare un liquore o una buona tisana dal sapore intenso.

Da dove derivano quindi caramelle, tisane e liquori alla liquirizia? E come viene prodotta?

Innanzitutto è una pianta erbacea (Glycyrrhiza glabra) le cui radici vengono utilizzate per la produzione nel settore alimentare e cosmetico: vengono infatti essiccate e macinate, pressate per estrarne il succo che viene concentrato e purificato fino ad ottenere la classica pasta nera profumatissima da cui si ottengono le più svariate forme. La pianta della liquirizia cresce nell’Asia sudoccidentale e nell’Europa mediterranea, ma la migliore al mondo si trova in Italia e per la precisione nella Regione Calabria, che concentra circa l’80% della produzione nazionale!

Le liquirizie che appaiono sulle nostre tavole sono tutte uguali?

Affatto: la liquirizia così come viene estratta è definita pura, mentre nelle caramelle da banco o nelle famose rotelle del supermercato oltre all’estratto troviamo zuccheri e additivi come edulcoranti! Se ci poniamo la domanda “Quante kcal apporta la liquirizia?” è importante perciò discriminare quella pura da quella commerciale arricchita. Infatti:

100 g di liquirizia pura essiccata apportano secondo le stime delle USDA americane:

  • 83 kcal,
  • 16,67 g di carboidrati di cui 0 g di zuccheri e 0 g di fibra
  • 0 g di proteine
  • 0 g di lipidi
  • 833 mg di sodio

Una caramella gommosa o un bastoncino di liquirizia potrebbero al contrario apportare ben altri livelli di kcal e zuccheri all’organismo, quindi fate attenzione e leggete attentamente l’etichetta, dove per legge vengono riportati gli ingredienti e la composizione nutrizionale!

Proprietà della liquirizia

Il principio attivo più importante è la glicirrizina, grazie al quale esercita un’azione antinfiammatoria e antivirale. In cosmetica la liquirizia si utilizza sfruttando le virtù cicatrizzanti e lenitive dell’acido β-glicirretico.

  • Disturbi gastrointestinali: la radice di liquirizia è in grado di dare sollievo in caso di problemi a stomaco e intestino! Infatti in caso di avvelenamento da cibo, ulcera e bruciore l’estratto di radice è in grado di accelerare i processi di riparazione nello stomaco e ripristinare l’equilibrio. Basti pensare che esistono numerosi studi riguardo alla correlazione glicirrizina e soppressione della tossicità batterica di Helicobacter pylori.
  • Sistema respiratorio: la liquirizia è da sempre raccomandata per il trattamento di problematiche respiratorie, poiché se utilizzata come supplemento orale può aiutare il nostro organismo a produrre nuovo muco, importante per le affezioni bronchiali. Altro effetto è quello di calmare la tosse!
  • Amica dei denti e della pelle: esistono diverse creme e gel in commercio, raccomandati per il trattamento di eczemi, dermatiti e psoriasi. L’estratto di liquirizia è infatti capace di schiarire le zone della pelle in cui si riscontra una iperpigmentazione, perché limita la produzione di melanina ed è così efficace nel trattamento delle macchie cutanee e nel lenire gli effetti di una scottatura solare. Efficace anche nel trattamento di acne e brufoli, si rivela inoltre un buon anti-batterico e disinfettante per la salute del cavo orale.
  • Riduzione dello stress: in una persona sottoposta a stress, la ghiandola surrenale sarà costantemente stimolata nella produzione di adrenalina e cortisolo. La liquirizia sembra avere un ruolo importante nel dare sollievo a tale ghiandola e a promuovere livelli sani di cortisolo nel sangue. Quindi via libere alle tisane a base di questa radice!
  • Possibile ruolo nel trattamento del cancro: secondo alcuni studi attuali, ancora in corso, la radice di liquirizia potrebbe coadiuvare le terapie del cancro al seno e alla prostata. Ma sono necessari ancora molti studi a riguardo.

Controindicazioni e Precauzioni nell’utilizzo della liquirizia

Passiamo ora alle indicazioni che ci permettono di fare buon uso di liquirizia e derivati!

La liquirizia dovrebbe essere consumata con assoluta moderazione, se non evitata, dalle persone affette da particolari condizioni quali:

  • ipertensione arteriosa
  • insufficienza renale o epatica
  • ipokaliemia (carenza di potassio nel sangue)
  • gravidanza

Inoltre è necessario porre attenzione al consumo di liquirizia se si utilizzano alcuni farmaci come:

  • lassativi, diuretici, medicinali per la pressione alta (può contrastarne l’attività), farmaci
  • pillola anticoncezionale (che già di per sé potrebbe aumentare la pressione) e corticosteroidi
  • farmaci antiaritmici

“Perché?” vi chiederete voi. Un consumo eccessivo di liquirizia potrebbe abbassare i livelli di potassio nel sangue, portando quindi a ipokaliemia e inducendo un aumento compensatorio della pressione arteriosa con ritenzione di liquidi. Dosi troppo elevate di liquirizia potrebbero portare cioè, conseguentemente all’ipertensione, a gonfiori, edemi e irregolarità del battito cardiaco. Ecco perché le categorie sopra citate dovrebbero porvi attenzione. Secondo la FDA (Food and Drug Administration) le donne in gravidanza o in fase di allattamento dovrebbero escludere totalmente la liquirizia e ogni suo derivato dalla propria alimentazione.

In generale a queste categorie di persone in particolar modo si consiglia di limitare l’assunzione di liquirizia pura ad un massimo di 5 g al giorno.

Liquirizia sulle nostre tavole

Molti di voi conosceranno il classico digestivo utilizzato per preparare dolci o dare una nota balsamica a fragole e gelato o caffè: parlo proprio del liquore alla liquirizia che se preparato con cura in casa può rappresentare uno splendido pensiero per le feste! Le tisane detox a base di finocchio, erbe e liquirizia sono invece un toccasana per la digestione e si consigliano per le ore serali. Attenzione invece alle caramelle gommose, che di liquirizia probabilmente hanno solo l’aroma e dove lo zucchero o lo sciroppo di glucosio regnano sovrani! Esistono attualmente in commercio anche prodotti definiti DGL, ovvero liquirizia privata del principio attivo (glicirrizina) responsabile di tutti i sintomi elencati. Il mio consiglio è di consumare la vostra liquirizia pura ogni tanto, senza superare le dosi consigliate e facendo particolare attenzione a quanto detto sopra. La misura è sempre la strategia migliore!

Articolo a cura della dott.ssa Vittoria Giannini

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